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Porta
d'accesso alla Val Meduna o Tramontina, il Castrum
Meduni (ruderi) sorse nei secoli XI e XII in zona
strategicamente importante dove sono stati portati
alla luce reperti di età preromana e romana. Meduno
è stata per quattro secoli patria di decine e decine
e decine di scalpellini (chiamati tajapietra o
picapietra) che disseminarono il Friuli delle loro
opere prima di espandersi nel mondo. Diverse dimore
signorili sono ornate dalle loro opere: in
particolare il palazzo della famiglia Colossis che
esercitò diritti signorili su queste terre. Nella
parrocchiale di Santa Maria Maggiore (secoli XI e
XII, più volte rimaneggiata, fino ad assumere
l'attuale stile neoclassico nell XIX secolo) di
particolare interesse sono: il fonte battesimale
(1495), l'altare marmoreo e tre statue del
settecento veneziano, il prezioso ostensorio (1764)
e soprattutto, la pala di G. B. Piazzetta (1744) e
gli affreschi del coro e della navata di G.
Bevilaqua (1838). La frazione di Navarons presenta
interessanti strutture architettoniche tra cui la
chiesa di San Pellegrino (XVIII secolo) che
custodisce altari di un certo pregio. |