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Il
toponimo prediale, una bella stele funeraria, ed
altri reperti, dimostrano l'antichità
dell'insediamento, confermata anche dal fatto che
Saletto risulta già nel 762 dipendente dall'abbazia
di Sesto al Reghena. Il Comune si pregia di alcuni
palazzi e ville del XVIII secolo di gusto veneto
(villa Bolzano, villa Marini, palazzo Grotto), di
due rustiche chiesette (San Rocco e Santi Pietro e
Paolo) affrescate da M.Tiussi (XVI secolo), e
soprattutto di una bella pala di Palma il Giovane
(inizio XVII secolo) nella parrocchiale (XVIII
secolo). |